Servizio Digitale d'Informazione SJ

Vol. XXI, No. 12, 5 settembre 2017


PADRE GENERALE

 

La missione dei gesuiti è la promozione della riconciliazione

I gesuiti sono chiamati a mettere in pratica la riconciliazione "a tre livelli: con Dio, con gli esseri umani, con l'ambiente." In un'intervista all'Osservatore Romano, il Padre Generale Arturo Sosa afferma che i gesuiti sono all'opera "per capire meglio le cause dell'ingiustizia e contribuire a elaborare modelli alternativi al sistema che oggi produce povertà, disuguaglianza, esclusione e mette a rischio la vita sul pianeta." Per saperne di più...


NOMINE

 

Papa Francesco ha nominato:

 

- il P. Anthony James Corcoran (UCS) amministratore apostolico dell'amministrazione apostolica del Kirghizistan. Nato nel 1963, il P. Corcoran è entrato nella Compagnia nel 1985 ed è stato ordinato nel 1996. Dal 1997 prestava servizio nella Federazione Russa. È stato Superiore della Regione indipendente russa della Compagnia di Gesù (2009-2017).

 

Il Padre Generale ha nominato:

 

- il P. Roland Coelho (GOA) Provinciale della Provincia di Goa. Nato nel 1972, il P. Coelho è entrato nella Compagnia nel 1993 ed è stato ordinato nel 2003. Assumerà ufficialmente l'incarico di Provinciale il 20 ottobre 2017.

 

- il P. Stephen Chow Sau-yan (CHN) Provinciale della Provincia Cinese. Nato nel 1959, il P. Chow Sau-yan è entrato nella Compagnia nel 1984 ed è stato ordinato nel 1994. Assumerà ufficialmente l'incarico di Provinciale il 1 gennaio 2018.

 

- il P. Primitivo E. Viray, Jr (PHI) Provinciale della Provincia delle Filippine. Nato nel 1960, il P. Viray è entrato nella Compagnia nel 1984 ed è stato ordinato nel 1995. Assumerà ufficialmente l'incarico di Provinciale il 17 novembre 2017. 


DALLE PROVINCE

 

FILIPPINE: Non possiamo costruire la nazione filippina sui cadaveri della popolazione filippina

I gesuiti delle Filippine si sono uniti ad altre voci della Chiesa nel denunciare le uccisioni sommarie nella lotta contro la droga nel Paese. In una dichiarazione rilasciata dal Provinciale, il P. Antonio Moreno, i gesuiti dichiarano: "Concordiamo sul fatto che la minaccia delle droghe illegali sia reale e distruttiva. L'imperativo di sconfiggere questo male non è di pertinenza esclusiva del Presidente, né della Polizia nazionale delle Filippine, né degli enti di un governo umano. Appartiene a tutti noi. Il male che attacca l'uomo con il potere demoniaco, ci dovrebbe unire, non dividere. Nella battaglia contro questo nemico, impariamo quanto siano inefficaci e fallaci le nostre armi. Invece di rivolgere le armi l'uno contro l'altro, dobbiamo unirci, coordinarci, e favorire l'alleanza del bene con il bene; dobbiamo combattere questo nemico insieme. In realtà, il problema delle droghe non è solo una questione politica o criminale. È il male che attacca la nostra umanità, trasforma degli esseri umani in zombie, i poliziotti in assassini, i criminali in signori, e i poveri in vittime delle loro stesse forze di sicurezza." Per saperne di più (in inglese)...

 

INDONESIA: Un gruppo internazionale di gesuiti studia l'Islam

Un gruppo internazionale di gesuiti si è riunito in Indonesia di recente per saperne di più sull'Islam, la diversità e la tolleranza religiosa nel Paese con la più ampia maggioranza di musulmani a livello mondiale. Dodici sacerdoti gesuiti provenienti da Germania, Francia, Nigeria, Turchia, India, Spagna, Italia e Indonesia hanno tenuto una serie di incontri il 10 agosto al convitto islamico Tebuireng a Jombang, Giava Orientale. "Quest'incontro fa parte di riunioni su base regolare per i sacerdoti che partecipano al programma "Jesuits Among Muslims" (JAM, Gesuiti tra i musulmani) e quest'anno l'incontro è ospitato dall'Indonesia", ha detto il capo gruppo, il P. Franz Magnis-Suseno, un gesuita indonesiano nato in Olanda, che insegna filosofia ed è conosciuto per le sue iniziative nell'ambito del dialogo interreligioso. Per saperne di più (in inglese)...

 

KENYA: Incontro di accademici protestanti e cattolici a Nairobi

Una Conferenza ecumenica che si è tenuta a Nairobi di recente ha avuto come tema gli incontri tra cattolici e protestanti in Africa. La conferenza è stata organizzata dall'Istituto storico dei gesuiti in Africa (JHIA), che ha sede a Nairobi. Il dialogo ecumenico ha riunito più di venti accademici protestanti e cattolici e un uditorio di oltre sessanta partecipanti. La conferenza è durata una settimana ed è stata ideata come parte della più ampia commemorazione del 500º anniversario della Riforma protestante di Martin Lutero. L'organizzatore della conferenza, il sacerdote gesuita e direttore del JHIA, il P. Festo Mkenda dice che gli africani hanno sempre conosciuto il Cristianesimo nelle sue varie forme a causa della Riforma protestante. La conferenza di Nairobi è stata pertanto un'opportunità per protestanti e cattolici di riflettere su quell'esperienza di incontro reciproco lungo i secoli nel continente africano. Per saperne di più (in inglese)...

 

MYANMAR: Riconciliazione e giustizia nella gestione delle risorse naturali

L'annuale raduno dell'Apostolato Sociale della Conferenza dei gesuiti dell'Asia Pacifico (JCAP), tenutosi a Yangon, in Myanmar, dal 4 al 7 luglio del 2017, ha operato una riflessione sul tema della "Riconciliazione e Giustizia nella Gestione delle Risorse Naturali". Intervenendo a margine della cerimonia di inaugurazione della conferenza, il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha dichiarato: "Oggi ci troviamo a dover affrontare un olocausto ambientale ed ecologico. È un momento estremamente preoccupante". Il cardinale ha invitato i gesuiti a "pensare in grande, e a non arrendersi mai. Il mondo ha bisogno di voi". Sulla base di input provenienti da esperti del settore e dall'interazione sul campo con attivisti ambientali e con tre organizzazioni, i partecipanti hanno analizzato, operato una riflessione, pregato, e si sono impegnati ad agire, in modo autentico, sia a livello personale, sia a livello collettivo. Per saperne di più (in inglese)...

 

SIERRA LEONE: I gesuiti della Provincia dell'Africa Nord-occidentale raccolgono fondi per la Sierra Leone

I gesuiti della Provincia dell'Africa Nord-occidentale (il cui territorio include Nigeria, Ghana, Liberia, Sierra Leone e Gambia) ha lanciato una campagna di raccolta fondi per aiutare a lungo termine la ricostruzione delle aree devastate dalla frana di Regent e dall'alluvione a Freetown, in Sierra Leone. Il Provinciale dei gesuiti dell'Africa Nord-occidentale, il P. Chukwuyenum Afiawari, ha annunciato la campagna di raccolta fondi in una dichiarazione in cui faceva appello alle comunità, alle istituzioni e ai collaboratori e amici dei gesuiti. Il Provinciale ha encomiato l'opera delle organizzazioni che lavorano per alleviare le sofferenze in Sierra Leone. Ha affermato che anche i gesuiti della Provincia dell'Africa Nord-occidentale vogliono partecipare unendosi a coloro che sono già sul campo. Per leggere la dichiarazione (in inglese)...

 

STATI UNITI: Il Vescovo gesuita George Murry, S.J., presiederà la commissione dei Vescovi che esamina il peccato di razzismo

La Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti (USCCB) ha annunciato l'istituzione di una commissione ad hoc contro il razzismo. Avviata dal Cardinale Daniel N. DiNardo di Galveston-Houston, Presidente della USCCB, la commissione si occuperà di esaminare il peccato di razzismo nella nostra società, e perfino nella nostra Chiesa, e la necessità urgente di fare fronte comune come società per trovare delle soluzioni. Il Vescovo George V. Murry, S.J., Vescovo della Diocesi di Youngstown, Ohio, è stato nominato Presidente della commissione dal Cardinale DiNardo. Per saperne di più (in inglese)...


GESUITICA

 

AUSTRALIA: Compagni a Venezia

All'Assemblea dei gesuiti australiani di luglio è stato presentato in anteprima un nuovo inno composto da due gesuiti australiani. La preparazione all'Assemblea includeva una riflessione sui primi compagni a Venezia. Quest'immagine è stata importante nelle deliberazioni della 36ª Congregazione Generale ed è espressa nel Decreto 1 (nn. 4, 6, 7, 39). Come ha detto il Padre Generale nella riflessione sulla Congregazione, si tratta di un'immagine che "descrive perfettamente" la realtà che "la vita e la missione sono inseparabili per coloro che scelgono di seguire Gesù Cristo nella Compagnia di Gesù al servizio della Chiesa".

Alla luce di ciò, il Provinciale australiano, il P. Brian McCoy, S.J., ha invitato il compositore P. Christopher Willcock, S.J., e lo scrittore Andrew Hamilton, S.J., a collaborare, come hanno già fatto in passato, alla composizione di un inno su questo tema. Nasce così "Companions in Venice (Compagni a Venezia)" che è diventato il tema musicale dell'Assemblea. Il ritornello offre un assaggio del totale:

 

"Bruised feet, straw beds,

kind hands, bent knees,

refined their plans, refined their plans.

May we, their heirs, conceive and shape our ministry

Through lives well-earthed and God-aware."

 

Il P. McCoy voleva rendere accessibile questo inno a tutta la Compagnia universale, cosa che gli autori sono stati più che lieti di fare. Perciò, per coloro che fossero interessati, la musica e le parole sono disponibili sul sito web della Provincia dell'Australia: http://jesuit.org.au/wp-content/uploads/Companions-in-Venice.pdf.

 

FILIPPINE: La storia del ventiseienne gesuita filippino sulla via della santità

Il Fratello Richie Fernando era un gesuita in formazione di 26 anni delle Filippine quando nel 1996 morì per proteggere i suoi studenti cambogiani da una bomba a mano. È ora sulla via della santità, grazie a una norma emessa da Papa Francesco quest'estate che apre la porta alla canonizzazione per coloro che hanno "volontariamente e liberamente dato la loro vita e hanno perseverato fino alla morte in questo intento".

Il P. Antonio Moreno, a capo dei gesuiti delle Filippine, ha detto alla Rappler News il 30 luglio che l'ordine aveva ricevuto l'autorizzazione ad avviare le pratiche di apertura della causa di canonizzazione del Fratello Fernando.

Il 31 luglio, la festa del fondatore della Compagnia, Sant'Ignazio di Loyola, il P. Moreno ha detto che Richie è tra i tanti gesuiti che hanno imitato Sant'Ignazio, "offrendo loro stessi nel sacrificio al servizio di Dio e del suo popolo". Nella nota rivolta alla Provincia delle Filippine della Compagnia di Gesù, il P. Moreno ha rilevato che "le varie espressioni di devozione a Richie sono cresciute e continuano, non solo nelle Filippine e in Cambogia, ma anche in altre zone". Per saperne di più (in inglese)...



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