The Social Justice and Ecology Secretariat of the Jesuit Curia in Rome

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NARRATIVE PRECEDENTI:


 
Vivere la fede con gli immigrati
(May-2013) 
 

I miracoli avvengono davvero!
(Apr-2013) 
 

Una notte di confluenza piena di grazia
(Feb-2013) 
 

Il rafforzamento della gestione comunitaria dell'acqua: una passione che appassiona
(Jan-2013) 
 

Chiamato a essere un Compagno
(Dec-2012) 
 

Ferdinand Muhigirwa, un gesuita nell'impegno sociale per il cambiamento
(Nov-2012) 
 

Spiritualità e Azione sociale
(Oct-2012) 
 

VIVERE LA MIA FEDE TRA GLI EMARGINATI
(Sep-2012) 
 

Gesù alla messa celebrata in strada
(Jul-2012) 
 

I gesuiti alla Conferenza Rio+20
(Jun-2012) 
 

 

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Narrative


   
Colombia - Minacce di morte contro un progetto dei gesuiti

Il 10 aprile, il Programma di sviluppo e pace del Magdalena Medio (Programa de Desarrollo y Paz en Magdalena Medio - PDPMM) è stato il secondo programma dei gesuiti colombiani ad essere preso di mira da un'ala del gruppo paramilitare AUC che ha ripreso le armi assumendo la denominazione di "Aquile Nere in riarmo". Con il suo recente comunicato, il gruppo paramilitare ha rivolto minacce di morte a sacerdoti, parrocchie, gruppi a tutela dei diritti umani e operatori umanitari, sostenendo che fonti governative colombiane avevano definito gli operatori di pace minacciati alleati dei guerriglieri. Le Aquile Nere si sono rese responsabili l'anno scorso di una serie di omicidi e sfollamenti lungo tutta la Costa atlantica e nelle regioni meridionali della Colombia, e a quanto pare stanno crescendo numericamente e in termini di potere.

Il messaggio definisce il parroco della municipalità di Regidor (nel sud del distretto di Bolívar, Colombia) "un ostacolo per il governo della municipalità", i parrocchiani di Tiquiso e Arenal "operatori di guerra" e i membri del Programma di sviluppo e pace del Magdalena Medio "colpevoli di atti criminosi contro la sicurezza democratica".

Le diocesi cattoliche di Barrancabermeja e Magangué e il Programma di sviluppo e pace del Magdaleno Medio gestito dai gesuiti hanno risposto il 15 aprile con una dichiarazione congiunta in cui si sono denunciate le minacce di morte contro sacerdoti, parrocchiani e operatori umanitari. Condannando le perduranti violenze, nella dichiarazione si denuncia inoltre l'uccisione dal 1986 ad oggi di oltre 2000 persone nella regione, tra cui 28 operatori del PDPMM.

Per il testo della dichiarazione si trova qui: in inglese e in spagnolo; visitate inoltre il sito web del PDPMM per il testo della dichiarazione in inglese, spagnolo e tedesco.